In fisica, l'attrito è quella forza che si oppone al movimento di un corpo, dissipando parte dell'energia cinetica del sistema sotto forma di calore. Se progetti un motore e non ne lubrifichi gli ingranaggi, una quota enorme della potenza generata andrà persa nel nulla, riducendo drasticamente il rendimento complessivo della macchina.
Nel mio Manifesto ho definito i costi bancari come l'attrito puro dei sistemi finanziari. Esattamente come l'attrito disperde energia in una macchina, le commissioni elevate disperdono la tua ricchezza futura.
Il problema dei risparmiatori è che non riescono a visualizzare questo fenomeno perché le banche sono maestre nel presentare i costi in forma "microscopica": un 2% o un 2,5% annuo di commissioni di gestione sembra un'inezia. Ma se applichiamo a questa percentuale l'orizzonte temporale e la legge dell'interesse composto, scopriamo che quel piccolo coefficiente d'attrito si trasforma in una voragine capace di inghiottire quasi metà del tuo patrimonio finale.
Mettiamo i numeri sul banco di prova e analizziamo l'equazione dell'efficienza finanziaria.
Quando la banca ti propone un fondo comune di investimento a gestione attiva, l'indicatore tecnico che devi andare a cercare nel KIID (il documento informativo chiave) si chiama TER (Total Expense Ratio), ovvero l'indice dei costi complessivi.
Il TER esprime la percentuale annua che la società di gestione trattiene direttamente dal patrimonio del fondo per pagare i gestori, la distribuzione, il marketing e i costi amministrativi.
In Italia, i fondi azionari proposti dagli sportelli bancari hanno un TER medio che oscilla tra il 2% e il 2,5% annuo. Al contrario, un ETF (Exchange Traded Fund) azionario globale – che si limita a replicare passivamente l'indice di mercato – ha un costo strutturale medio che oscilla tra lo 0,15% e lo 0,30% annuo.
Parliamo di un fattore di scala di 10 volte superiore. Vediamo cosa succede quando questo differenziale viene proiettato nel tempo.
Sottoponiamo due sistemi differenti a uno stress-test matematico. Immaginiamo di avere due professionisti che investono un capitale iniziale di 50.000 € con un orizzonte temporale di 20 anni. Ipotizziamo che il mercato azionario globale sottostante cresca a un rendimento lordo medio del 7% annuo.
Sistema A (Il fondo della Banca): Rendimento lordo (7%) - TER (2%) = Rendimento netto del 5% annuo.
Sistema B (L'ETF azionario globale ad accumulazione): Rendimento lordo (7%) - TER (0,2%) = Rendimento netto del 6,8% annuo.
Calcoliamo il montante finale di entrambi i sistemi utilizzando la formula dell'interesse composto:
M = C (1 + r)^t
Dove C è il capitale iniziale, r è il tasso di rendimento netto e t è il tempo in anni.
Parametro
Sistema A (Fondo Bancario - TER 2%)
Sistema B (ETF Globale - TER 0,2%)
Capitale Iniziale
50.000 €
TER (Costo Annuo)
2,0% (Fondo Bancario)
0,2% (ETF azionario globale ad accumulazione)
Rendimento Netto Annuo
5,0% (rendimento reale del fondo bancario)
6,8% (rendimento reale dell'ETF azionario globale ad accumulazione)
Capitale Finale dopo 20 anni
132.664 € (Fondo bancario)
186.378 € (ETF Azionario Globale ad Accumulazione)
Osserva la differenza: il Sistema B (l'ETF) ha prodotto 186.378 €, mentre il Sistema A (il fondo attivo) si è fermato a 132.664 €.
La differenza netta è di 53.714 €.
Questo significa che la struttura commissionale della banca si è mangiata il 28,8% del tuo capitale finale potenziale. Se estendessimo l'orizzonte temporale a 30 anni, la percentuale di ricchezza distrutta dall'attrito bancario supererebbe il 40%.
La beffa ingegneristica sta nel fatto che la banca ha prelevato quel 2% ogni singolo anno, sia quando il mercato saliva, sia quando il mercato scendeva. Tu hai firmato per assumerti il 100% del rischio di mercato (visto nell'articolo sullo Stress-Test), ma hai concesso al fornitore di trattenere una quota fissa del motore indipendentemente dalle prestazioni della macchina.
Un ingegnere non tollererebbe mai una macchina che disperde il 30% della sua potenza utile in calore e attrito a causa di una progettazione scadente. Eppure, milioni di risparmiatori accettano passivamente che la propria ricchezza futura venga drenata per pagare l'infrastruttura commerciale della propria banca.
Eliminare gli attriti finanziari non richiede sforzi immensi o colpi di fortuna: richiede una sostituzione di componenti. Sostituire i fondi comuni tradizionali con strumenti a replica passiva e a basso costo (ETF) è il primo e più potente intervento di ottimizzazione che puoi fare sul tuo patrimonio.
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