Quando un ingegnere progetta un ponte, non lo calcola basandosi sulle condizioni meteo di una piacevole giornata primaverile. Lo progetta calcolando il carico massimo che la struttura dovrà sopportare durante una tempesta del secolo, sotto l'effetto di venti a 150 km/h e con il transito contemporaneo di mezzi pesanti. In termini tecnici, si esegue uno Stress-Test.
Nel mio Manifesto ho evidenziato un paradosso spaventoso: la maggior parte dei risparmiatori (e, purtroppo, anche molti consulenti bancari) investe al contrario. Guardano solo il rendimento potenziale nei periodi di sole, senza aver mai calcolato il punto di cedimento strutturale del proprio portafoglio.
Se non sai esattamente quanti soldi il tuo portafoglio può vedere oscillare durante un terremoto finanziario, finirai per fare la fine di un ponte mal progettato: crollerai a terra, vendendo tutto nel momento peggiore a causa del panico.
Vediamo come applicare il rigore analitico alla gestione del rischio per mettere in sicurezza il tuo capitale.
In ingegneria civile, si studia la deformazione plastica di un materiale sotto sforzo. In ingegneria finanziaria, lo strumento diagnostico per misurare questa deformazione è il Maximum Drawdown (Massimo Crollo Storico).
Il Drawdown è la distanza percentuale che separa il punto più alto raggiunto da un investimento (Peak) dal suo punto più basso (Trough), prima che inizi una nuova risalita.
Se il tuo portafoglio passa da un picco di 100.000€ a un minimo di 70.000€ durante una crisi, il tuo Drawdown è del -30%.
La storia dei mercati azionari mondiali ci fornisce i dati di carico storici. Un indice azionario globale (come il classico MSCI World), su un orizzonte di lungo periodo, ha registrato crolli significativi:
Durante la crisi Dot-Com (2000) e la crisi Subprime (2008), i mercati azionari hanno subito Drawdown vicini al -50%.
Durante il crollo lampo del Covid-19 (marzo 2020), il crollo è stato rapido, assestandosi intorno al -33%.
Questo significa che se decidi di investire al 100% in azioni globali, il tuo Stress-Test deve prevedere una deformazione temporanea del 35-50% del valore del capitale. Se la tua mente o le tue scadenze finanziarie non possono sopportare questo carico, la struttura è sbilanciata.
Un altro pilastro della valutazione dei rischi industriali è il calcolo delle probabilità degli eventi avversi. Finanziariamente, questo parametro si chiama Value at Risk (VaR), ovvero il "Valore a Rischio".
Il VaR risponde a una domanda matematica molto precisa: "Qual è la massima perdita che il mio portafoglio potrebbe subire in un determinato periodo di tempo, con un certo livello di confidenza statistica?"
Se un modello statistico calcola che il tuo portafoglio ha un VaR mensile del 10% con un livello di confidenza del 95%, significa che:
Al 95% di probabilità, nei prossimi 30 giorni il tuo portafoglio non perderà più del 10%.
Esiste però un 5% di probabilità (un evento estremo) in cui la perdita supererà il 10%.
Un ingegnere sa che il "rischio zero" non esiste. Esistono solo probabilità gestibili. Conoscere il VaR ti permette di calcolare i margini di sicurezza e di capire se hai abbastanza liquidità di scorta per non dover mai toccare il portafoglio principale mentre è in fase di oscillazione.
Una volta calcolato il carico massimo tramite il Drawdown storico e il VaR, l'ingegnere non cancella il progetto: inserisce dei sistemi di protezione passiva per ridurre l'impatto del rischio. Nel tuo portafoglio, questo si traduce nella scelta dell'asset allocation (la ripartizione dei tuoi beni).
Se il tuo Stress-Test personale rivela che la tua massima perdita tollerabile (emotiva o finanziaria) è di 20.000€ su un capitale di 100.000€ (ovvero il -20%), non puoi strutturare un portafoglio composto al 100% da azioni, perché abbiamo visto che storicamente quel sistema può incassare urti fino al -50%.
Per stabilizzare la struttura dovrai inserire dei componenti a bassa volatilità (come obbligazioni governative a breve termine o liquidità), che agiscono come veri e propri ammortizzatori sismici. Se la parte azionaria subisce un crollo del 40%, ma rappresenta solo il 50% del tuo patrimonio totale, l'impatto complessivo sulla struttura sarà del 20%. Il sistema regge, l'operatore rimane calmo.
Lasciare che i propri risparmi oscillino senza aver eseguito uno Stress-Test è l'equivalente di costruire una casa senza fare l'analisi geologica del terreno. I mercati finanziari scenderanno di nuovo in futuro: questa non è un'ipotesi, è una certezza matematica del funzionamento del sistema economico capitalista.
La differenza tra uno scommettitore e un professionista sta tutta qui: il primo si dispera quando arriva la tempesta; il secondo la aspetta con il foglio di calcolo in mano, sapendo che la struttura è stata progettata esattamente per resistere a quel carico.
Prima di comprare anche solo una quota di un ETF, prendi carta e penna: calcola il tuo Massimo Drawdown tollerabile. Definisci il punto di rottura sulla carta prima che si verifichi realmente sul mercato. E soltanto dopo decidi se e come investire. Ma se la tolleranza al rischio può sopportare perdite del 50%, nell’attesa della successiva risalita, un etf azionario globale ad accumulazione può essere la scelta giusta per “fare soldi” nel lungo periodo. Uso questa espressione che a me non piace per niente, ma che aiuta in questo caso a rendere chiaro il concetto.
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